INTERVISTA AL SEGRETARIO PROVINCIALE SDI, LUIGI MAINOLFI

SDI E PSE. "Io sono in linea con la posizione dello sdi a livello nazionale. Le situazioni
vanno viste in modo dinamico e non si può parlare di questo se non si capisce che stiamo
in un mondo globalizzato, nel quale la politica conta più dell'economia.



Il primo a sinistra, il segretario provinciale dello sdi, Luigi Mainolfi

Siccome nel mondo globalizzato, quando comanda l'economia, la globalizzazione diventa
più negativa che positiva, tutti dicono che la politica deve controllare, orientare, e per fare
questo bisogna cambiare il modo di ragionare. I vecchi schemi non sono più utili: perchè?
La politica globale che vuole controllare e neutralizzare l'invadenza dei poteri forti,
può fare a meno del partito americano e di altri partiti non socialisti e democristiani.



Il portavoce dello SDI, Gabriele Acocella

Allora se ragioniamo in termini globali noi riteniamo che vanno cambiate anche le parole
e non la sostanza. Pongo un problema: può stare fuori da una forza non conservatrice, Clinton?
Chi ragiona nella vecchia logica diventa difensore di vecchi schemi, i democristiani vogliono
fare i partiti dei cattolici, il partito socialista raccoglie i socialisti, a noi interessa la sostanza. Il pericolo

sono i poteri forti che vogliono influenzare la globalizzazione secondo i loro interessi.
Questo fenomeno porterebbe delle conseguenza negative. Ciò che è il pse è la conseguenza di questo
ragionamento. Deve fare tutto il possibile per coinvolgere nella parte progressista
del mondo, partiti che non sono nè socialisti e nè cattolici. Bisogna avvicinarsi
a questa logica con un mente proiettata più nel futuro che nel passato. A me necessitano i valori:
la parola riformista è più ampia della parola socialista. Essendo più ampia

può contenere me e anche i progressisti americani".
CONFLITTO TRA FINI E MUSSOLINI. "Anche questo fenomeno socio-politico è una variante al sistema politico.
Quello che ha fatto Fini non può essere giudicato
positivamente, il perchè e il come non sono problemi miei. Io sono contrario alle coesioni estremiste
sia quelle di carattere economico (liberismo selvaggio) e quelle non economiche, dei valori



estremi di carattere sociale, come i verdi che fanno diventare ideologia ciò che non lo è,
e sia come Rauti che vuole far conservare valori vecchi, bigottismo, intolleranza, inaccettabili nelle società moderne.
E dato che ci saranno i gruppi estremisti, secondo me, essi saranno di poco incidenza".



LA TEORIA DI SARTORI E IL SISTEMA VIRTUALE POLITICO. "Nessun sistema
è buono per tutti i sistemi. Dovevamo passare da un confronto troppo ideologizzato ad un
sistema che proiettato in avanti, sapendo che la mentalità era come quella di prima, non avrebbe avuto successo.
Noi siamo per il proporzionale con lo sbarramento, in quanto genera partecipazione e rappresentanza. Non si può fare
l'alleanza tra Lega e Buttiglione, Bertinotti e moderati. Tutti questi schemi sono
stati erronei, si voleva imporre un sistema, ma che andava bene come fatto matematico
ma non sociologico. In questo momento dopo il proliferarsi di
lotte ideologiche, è stato da imbecilli passare ad un altro sistema. Ripeto il sistema
è quello tedesco. Tra 20 anni si poteva accentuare ma è virtuale pensare che due partiti
interpretano le esigenze dei paesi. Laddove ci sono due partiti aumenta l'astensionismo".
SDI E NUOVO PSI LA RACCOLTA DEI MODERATI IN FORZA ITALIA. "E' inutile invocare, stiamo lavorando se riusciremo
a conquistare con i fatti e non con le parole parecchi compagni che hanno votato fi e voteranno
per noi. E quindi continuiamo su questa strada: cercare consensi utilizzando cose di 15 anni
fa. Il partito socialista ha sempre guardato al presente e al futuro, ovviamente senza



rinunciare al partito e alle radici. Dobbiamo conservare l'identità ma guardare avanti.
Oggi se parli di de michelis, craxi con un giovane che nel 1992 aveva 15 anni
non dice niente. Io dico ai miei compagni che non guardano avanti di innovarsi politicamente.
La linea politica difende chi si comporta ragionando come ragionava Craxi non chi va ad Hammamet.
Uno può anche andare ad Hammamet a manifestare dolore ma non è automatico la difesa politica
di Craxi. Riteniamo che la facciamo più noi che facciamo battaglie anche nel centrosinistra con Bertinotti".

SISTEMI ELETTORALI. "Noi siamo favorevoli per il sistema tedesco anche per essere in sintonia con il sistema europeo.
E' una confusione generale, si vota ancora con il proporzionale. Anche nelle elezioni comunali
e provinciali se confrontiamo il proporzionale con il maggioritario prevale il proporzionale.
Una volta siamo concorrenti, una volta uniti. E' une confusione dettata dai politologi.
I politici sono un poco vigliacchi. Quando i politologi dicono qualcosa fanno a gara per
attribuire la ragione".



LE AREE ESTREMISTE. "Gli estremisti sono utili quando sono opposizione. Ma per governare ci vogliono
altre categorie. Il problema è che mentre nelle altre parti del mondo, ad esempio in inghilterra i laburisti
propongono e il conservatore accoglie. In Italia non c'è stata questa conquista concettuale.
Bertinotti pensa che quello che dice si può fare tutto, perchè poi gli estremisti eleggono quello
che non va. E rifondazione comunista paretecipa a parecchie amministrazioni. E non è che la sua presenza non
fa cambiare le cose perchè ci sono i condizionamenti. Allora le diverse sensibilità

sono tutte positive però ognuno dovrebbe capire che cosa può essere utile.
Quindi le diverse sensibilità stanno bene se c'è un equilibrio nella nostra società.
Ma quando in una società ci sono persone civili che misurano il proprio campo politico
l'estremismo se sfocia in violenza la tolleranza politica ha un limite ed un suo rispetto".