PASQUALINO MIANO SEGRETARIO CITTADINO DS ARIANO IRPINO



GOVERNO BERLUSCONI E PROFESSIONISTI. "Uno dei fallimenti contro i piccoli imprenditori
è stato quello del credito d'imposta. Per tutte le aree del mezogiorno Tremonti ha bloccato questa
possibilità di usufruire di questo beneficio. E per aver sospeso e bloccato questo strumentoe molte
utile agli imprenditori, le aziende si sono trovate allo scoperto".
GOVERNO BERLUSCONI E 488. "Sulla 488, in riferimento allo sviluppo del mezzogiorno, c'è stato il
blocco dei finanziamenti. Ciò ha significato bloccare l'attività imprenditoriale per i giovani imprenditori.
Un'altra legge partorita dal centro sinistra è stata quella de prestito d'onore. E' stata per
un periodo bloccatata e molti giovani hanno trovato bloccato le porte per
l'avvio dell'attività".



GOVERNO BERLUSCONI E IRPEF. "Le proposte del governo servono solo a buttare fumo negli occhi.
In realtà questo governoi ha fatto tagli ai comuni, ciò che ti viene dato dallo stato ti viene
tolto dagli enti locali".
PROSPETTIVE. Gli anni di governo del centrosinistra hanno determinato una sorta di sviluppo sia industriale
e dell'occupazione. Probabilmente il fatto di entrare nell'UE il governo d'allora ha dovuto
costringere ad uno sforzo per entrare nel mercato comune europeo e per competere
sui mercati internazionale e con le altre nazioni e il paese non ha capito bene questo
progetto. Inoltre c'è stato lo strappo legato con rifondazione che ha messo in discussione il governo
Prodi. E quindi ha determinato la lacerazione del governo del centrosinistra e che ha fatto vincere
il polo. E su questo progetto politico che il centrosinistra si deve proporre".



OPPOSIZIONE. "La sinistra non riesce a trovare il percorso giusto
e l'intera coalizione soffre nel nuovo ulivo vincente. E la proposta della lista unica
per l'UE potrebbe essere un centrosinistra progressista e riformatore che parti dall'Europa e si
sviluppi poi in Italia".
CLASSE DIRIGENTE. La vecchia classe politica non ha mai formato una nuova classe dirigente
perchè ancora legata ad un vecchio sistema di gestire la politica su modello della vecchia
dc. E' possibile rinnovarla e ci sono degli uomini parcheggiati che possono portare nuova linfa
nella sinistra. Sono uomini che stanno governando negli enti locali che hanno vissuto
una loro esperienza importante e che potrebbero dare un grosso contributo all'apparato
politico della sinistra e dell'intera coalizione".
FUTURO ECONOMICO. "Io credo che come fatto importante bisogna puntare sulle risorse del sud e del
mezzogiorno e questo non verso la grande industria ma sulla piccola impresa e principalmente
verso l'agricoltura. Il tutto è connesso alla crezione di agriturismi nei nostri territori che sono
splendidi e quindi incentiva il percorso del vino, dell'olio delle cantine piuttosto che
industrie metalmeccaniche. Il discorso turistico è lo stimolo per arrivare ad un'agricoltura
biologica. E per il sud ci sono tutte le premesse per lo sviluppo. Ma ciò serve per i giovani
che possano conquistare questa possibilità recuperando tutto quello che nel passato è
stato perso".



PSE. "La sinistra europea sta un po' in crisi. C'è questa contraddizione sulla guerra.
Blair assume un aspetto filo intervista. E quindi comunque questi fattori creano una confusione.
Mi ritrovo più sulle posizioni di Chirac di contrasto agli usa"
LA SINSITRA ITALIANIA E PSE. "Il ruolo della sinistra italiana può essere determinante per
il pse. Ci sono personaggi importanti che possono creare un pse fortissimo e superare
queste contraddizioni, perchè probabilmente il pse se fa una politica giusta può
inglobare uan parte dell'area moderata che non si rivede nelle scelte di destra e nel
ppe. Immaginare che nel ppe ci sono anche possibilità per Fini di approdare nel
centro, c'è molta difficoltà e grosso imbarazzo".
PPE E PSE. "Io credo che sono l'alternativo uno all'altro. Il rapporto di alternanza
per come si sta configurando lo scenario politico saranno alternativi uno all'altro
anche perchè il progetto politico del pse rispetto al ppe ha visioni diverse. Nel ppe
c'è molta confusione. Tutti stanno entrando nel ppe per una strategia politica. Certamente
è distante dal socialismo europeo. Vediamo insieme Chirac, Aznar, Berlusconi al quale
credo che il socialismo europeo deve riuscire a controllare, ed essere alternativo".



PARTITI E PPE. "La margherita è scisso, soffre e
quindi ha difficoltà ad aderire proprio per questa confusione. Andremo a creare il
ppe che coinvolgerà tutti".
PPE. "Il nostro sistema elettorale è un misto.
Rivedere la legge elettorale e portarla a compimento di un modello come la francia e
la germania. Certamente ci dovremo allineare alle scelte europee probabilemente.
Su dei modelli più vicini a noi"
No global, Comunione e Liberazione, Acli. "Questi movimenti si svilupperanno in più. Il movimentismo
è il frutto anche di questa globalizzazione che è anche trasversale. Persone di
centro che sono estremisti. Lo sviluppo
di queste associazioni di volontariato che abbiamo nel mondo è il monopolio del controllo
della politica. E questo ci porterà ad uno scontro. Questa è la paura dell'europa.
La globalizzazione parte dal capitlismo sfrenato e dalle multinazionali".
TERRITORIO E ABITAZIONI. "Io credo che la proposta di abbandonare i centri storici
è oramai abbandonata. Le vele di napoli sono state abbattute. Queste scelte sono
che hanno un peso politico anche sul territorio. Certi modelli: finanziare i comuni
al di sotto dei 40 mila abbandnati, di riqualificare i centri storici, sfruttare
le risorse interne e migliorare la viabilità sono i punti cruciali dove chi amministra deve puntare.
TRASPOSIZIONE DI MODELLI. "Io debbo prendere spunto nelle città della toscana. Quali sono
stati i modelli che hanno spinto a conservare e portarlo giù da noi e applicarlo. Anche
le aziende vinicole si sono rivolti agli architetti. Bassolino e De Luca hanno dato
un esempio politico concreto di modelli urbanistici".



FUTURO POLITICO DI ARIANO IRPINO. "E' incerto, la sinistra non è molto forte. Si avvale di
un centro che è forte. Oggi siamo in una fase che lo scenario politico non è chiaro.
L'espressione dell'elettorato non rispecchia quello che poi è il consiglio comunale.
Ci sono stati diversi terremoti politici. Dobbiamo lavorare per un forte centro sinistra.
Queste scelte sono legate a livello provinciale".
FUTURO POLITICO PROVINCIALE. "In passato ci sono state grosse contraddizioni. Il futuro è nel
creare una forte coalizione di centrosinistra. E qualche leader deve fare un passo indietro per un
progetto vincente. Ci sono vecchi politici che ragionano ancora con vecchie logiche"