SPAZIO ANTONIO LUBRITTO, SEGRETARIO
DEMOCRAZIA FEDERALISTA CAMPANIA


Antonio Lubritto
Segretario Democrazia Federalista Campania
Presidente DFC
Vice-Presidente Commissione Agricoltura Turismo, Commercio
Componente Commissione Statuto




DIFFERENZA TRA LEGA NORD E DFC. "Noi vogliamo attuare il titolo V della costituzione e quindi
la modifica degli artt. 117 e 118, mettendo al centro del sistema sociopolitico l'uomo, la sussidiarietà e la
solidarietà. Inoltre l'obiettivo di Democrazia Federalista Campania è quello di ridurre la forbice del
divario tra regioni più ricche e quelle più povere.
In termini più concreti, Bossi, con la sua devolution, sostiene la tesi che tutto ciò che entra in
Lombardia deve essere speso in Lombardia e nè deve essere devoluto al governo nazionale per ripartire
una certa somma alle regioni. Per questo motivo noi riteniamo che, in base alla legge 3/2001 e la legge 231/2003,
le regioni del sud devono essere messe nelle stesse condizioni economiche di quelle del nord.
Per questo motivo la funzione del governo centrale deve essere determinata affinchè queste differenze diminuiscano.
E così in futuro avremo che da qui a 15 anni le regioni del sud saranno eguali alle regioni del nord e la costituzione
sarà rispettata totalmente. In questo senso stiamo lavorando come partito regionale per il meeting che si svolgerà
a Napoli, e abbiamo mandato l'invito anche a Bossi per interrogarlo, affinchè emerga la differenza tra il
federalismo cooperativo e solidale e la devolution di Bossi".



PARTITO EUROPEO. "Noi siamo un partito laico e riformista e ci riconosciamo nel PPE. Il ppe sta attraversando
un periodo di transizione e una modifica sostanziale. Per questo motivo, il ppe, non inciderà politicamente sui
sistemi occidentali. Nel passato, ossia negli anni '70 e '80 condizionava le scelte, adesso invece c'è
confusione. Ma nei prossimi anni ci sarà un'evoluzione ed una stabilizzazione dei riferimenti certi
cosicchè un soggetto politico può appartenere a degli schieramenti ben definiti.
Come partito apparteniano ad una cultura cattolica, laica e riformista e certamente la nostra taumatologia
si basa sul rinnovamento".



PPE E FI. "C'è molta confusione nel PPE. Confusione c'è in Italia per quanto riguarda
il sistema elettorale. Le liste civetta rappresentano un esempio. E questo Parlamento non modificherà
la legge elettorale. Noi ci battiamo per un sistema parlamentare proporzionale. E' una legge truffa
in quanto con tale sistema sono stati nominati parlamentari con ripescaggio. Noi siamo della convinzione
che con il federalismo, da qui a 10 anni, si possa avere un sistema elettorale non truffaldino.
I vertici ci mettono confusione ed entropia. Di conseguenza noi salviamo i più deboli perchè ci devono
essere regole certi che tendono a tutelare gli interessi della collettività".
BLAIR ED ALLEANZA CON BUSH. "La sinistra europea ha inciso poco con la sua cultura. La stessa sinistra
sta cercando di riamalgamarsi, in quanto l'alleanza di Blair con Bush non ha fatto piacere a molti personaggi
della sinistra. Di conseguenza spetta anche al governo italiano di creare quel clima di cooperazione
con l'america e mantenere pace e sviluppo".



GOVERNO BERLUSCONI. "Mi auguro che il governo duri. Io ho rispetto del popolo sovrano e della democrazia.
Fin quando si ha la maggioranza è legittimo governare. Non condivido il governo Berlusconi per certe scelte
soprattutto riguardanti le autonomie locali. Noi, come Democrazia Federalista Campania, abbiamo
gettato le basi per sostenere una politica dal basso rispetto alla politica verticistica del governo Berlusconi.
Infatti, il governo non ha fatto niente per il mezzogiorno che è stato determinante ed ha recepito il bluff del governo Berlusconi.
Il mezzogiorno ha bisogno di un progetto serio. Nel 2006 si uscirà dall'obiettivo 1. E questo è un problema.
Se non si ha una progettazione e una programmazione preventiva, le autonomie locali rischeranno di impaludarsi.
Pertanto, come Democrazia Federalista Campania, ci batteremo per le autonomie locali, per la difesa
del suolo, infrastrutture, per un progetto della città metropolitana".



SESTA PROVINCIA E INFRASTRUTTURE PROVINCIALI. "Come dfc noi siamo contrari per l'istituzione di una
sesta provincia oppure settima provincia. Non condividiamo una proposta di questo tipo.
In quanto della provincia non si ha il significato e il potere. Non ci sono le condizioni
e l'ho detto anche in consiglio regionale. I parlamentari devono rivedere la regione Campania
come territorio. Se questo è possibile istituzionalmente. Ad esempio si sta proponendo l'istituzione
di una regione come l'Emilia. Ma ciò può avvenire, in quanto la formazione di una nuova regione
significherebbe maggiore competizione con le altre regioni. Ma istituire una provincia, che tipo di competizione
ci sarà? Io ho votato, ad esempio, contro l'istituzione della provincia di Aversa in quanto non
poteva essere competitiva. In realtà il problema più grosso è Napoli. E' necessario un progetto.
Se questo non accade, Lubritto è contro le istituzioni delle nuove province.
Per le infrastrutture, invece, è stato proposto il collegamento Atena-Vallo della Lucania mentre
è prevista anche la fondovalle Campagna-Piaggine.
COMUNITA' LOCALI E MONTANTE. "Il problema è che nelle comunità locali
bisogna criticare gli amministratori che non sanno molto spesso essere bravi. E sulle comunità
montane bisogna rifare le leggi. Così come vengono eletti i membri della comunità montana è assurdo.
E' necessario presentare una legge per modificare l'istituzione delle comunità montane".