ALITALIA DIVENTA SPA
Colaninno Presidente e Sabetta
amministratore delegato, il governo Berlusconi in un giro di pochi mesi
risolve il problema Alitalia cercando di tessere alleanze anche con air
france. Operazione manageriale che consentirebbe la nascita di una nuova
società con migliori condizioni contrattuali.
Della società dovrebbero far parte anche Marcegaglia, benetton,
caltagirone etc.
Il governo Berlusconi come tempistica supera il governo Prodi senza
creare problemi ma risolvendo problemi.
Come promesso, fatto. Il problema? Probabilmente il governo Prodi non ha
avuto quella capacità manageriale che attualmente possiede il governo
Berlusconi.
L'Italia non poteva perdere una compagnia di bandiera affidabile.
L'Inghilterra ha la British, la francia possiede l'air france, la spagna
possiede l'Iberian e l'Italia? Ha realizzato gli obiettivi predisposti in
campagna elettorale, il governo Berlusconi, grazie alla managerialità del
suo Presidente, sta mettendo in atto un piano che dovrebbe consolidarsi in
non poco tempo. In questo modo la nazione italiana non perderebbe la
compagnia di bandiera.
Con tale operazione è il secondo ostacolo, dopo la spazzatura di Napoli,
che il governo Berlusconi dribbla con forza e impegno senza tracciare
nessun dubbio.
I mass media già puntano il dito contro la Lega,
aprendo le pagine dei giornali, il cui contenuto batte forte sulla
possibilità di Bossi di dialogare solo con Berlusconi. Resta un punto interrogativo mediatico, perchè bisogna capire
quelle informazioni da che fonte hanno origine.
Il problema, invece, diverso, riguarda appunto la dichiarazione di
Gianfranco Fini che ovviamente
vuole capire cosa sarà il partito unico, su cui Silvio Berlusconi sta
lavorando da tempo, trasformando Forza Italia in Popolo della Libertà.
Auspico, ovviamente, una riforma elettorale che si basi o su quello
americano dove ci sono solo due partiti i repubblicani e i democratici,
oppure un modello inglese. La riforma elettorale rappresenta un punto
cardine che dovrebbe dare definitivamente la svolta e penso che più veloce
siano i ritmi maggiore sarebbe la chiarezza per l'elettorato.
Nei prossimi giorni la squadra di governo e auguro al Presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, e ai suoi Ministri e Sottosegretari, Buon
Lavoro.
Il Ministro per
la semplificazione amministrativa presenterà la riforma sulla costituzione
ma non seguirà nessuna richiesta proveniente dalla Lombardia ossia di
imputare l'irpef e l'iva alle regioni nè altre richieste provenienti da
altre aree regionali.
Il Ministro Calderoli cercherà di realizzare una riforma costituzionale
che tenga presente i problemi e le caratteristiche da Milano fino a
Palermo.
In realtà il Ministro si dovrebbe comportare in maniera diversa rispetto,
a chi in passato, ha sostenuto che il federalismo fiscale avrebbe potuto
determinare l'impoverimento delle regioni soprattutto meridionali.
Calderoli, invece, schiettamente ha dichiarato di praticare un
federalismo sostenibile e riformare alcuni articoli della costituzione in
maniera idonea e proporzionale alle esigenze dei cittadini.
In passato, partendo dal 2001, sono stati diversi i sindaci che hanno
sempre messo in dubbio l'operato della Lega Nord, era più un pregiudizio e
una condizione politica, adesso il governo naviga in buone e larghe acque
e sono diminuite le voci secondo cui tale riforma avrebbe potuto
danneggiare i comuni del sud.
Un'ipotesi che in passato non partiva dai cittadini ma dai sindaci legati
a forze politiche contrarie al governo Berlusconi e contro la Lega Nord
non per questioni politiche ma per problemi di poltronaggio.
Tutt'ora sia la strumentalizzazione politica che la questione politica
stanno in letargo, e si sente spesso, qualche voce attraverso la
costituzione di assemblee costituenti del pd in qualche comune o la nomina
di qualche segretario.
Ma poi tutto tace, attualmente il governo Berlusconi amministra l'Italia.
Attenzione il nuovo contatore è stato attivato il giorno 18 novembre 2008
L'attacco mediatico avvenuto contro il
Papa, contro il Presidente della Repubblica e contro il Ministro Carfagna
fanno riflettere in quanto c'è la conferma di un dato: la tv è soprattutto
vista dagli ignoranti. Aveva ragione un autorevole autore di un libro
pubblicato sul linguaggio utilizzato durante la campagna elettorale del
2001 da parte di Sivlio Berlusconi rivolto ad un pubblico con un titolo di
studio non superiore alla terza media.
Quindi la società è spaccata in due: da una parte la fascia delle
casalinghe, studenti, pensionati che guardano la tv e ne assimilano i
modelli comportamentali dall'altra i professionisti soprattutto che
rappresentano il cosiddetto punto di fuga
e vanno alla ricerca di informazioni scientifiche e culturali su internet.
Una società spaccata significa che non c'è più relazione tra i diversi
strati sociali, anzi c'è una divisione soprattutto culturale.
Ma il fatto grave è che chiunque si presenta in tv fa un uso strumentale
del linguaggio, cerca di condizionare la società e lo stesso che emette il
linguaggio e tenta di costruire un modello di comunicazione è condizionato
e strumentalizzato perchè
gli informano che deve gestire il linguaggio in una determinata forma
semantica.
Gli attacchi mediatici devono avere dei substrati affinchè il
telespettatore possa essere certo di ciò che si emette.
La tv deve essere regolarizzata e i personaggi che tentano di creare
ironia devono avere il coraggio di scherzare anche con
i personaggi non italiani, allora si può dire che si produce satira
politica, economica e sociale.