SPAZIO MODERATO



PPE E AREA MODERATA ITALIANA. "La spaccatura a livello nazionale
tra le diverse forze moderate è la conseguenza di una disomogeneità
tra i partiti moderati. Ad esempio Forza Italia non riesce ad avere
un decollo definitivo soprattutto a livello locale. Il problema
di fondo è questo: i personaggi politici vogliono la politica di centro
vista in un'ottica di centro moderato. Tant'è vero che le anime
che si sono unite nell'udc rappresentano la volontà di creare una area forte moderata.
Arrivare in Europa significa creare un'area moderata internazionale,
nazionale e locale".



PSE. "In tutti i casi il PSE potrebbe avere anche un orientamento
non del tutto diverso ma forse ha una tendenza anche se non simile
al comportamento politico della sinistra italiana".



EUROPA E CASO HAIDER. "Va contestato il comportamento europeo
contro Haider, in quanto tutti possono manifestare liberamente
senza essere identificati sotto l'etichetta di nazifascismo.
Tutti hanno diritto a manifestare politicamente senza essere
isolati nel momento in cui si contestano gli interessi delle lobby
politiche oppure perchè si proviene da famiglie di estrema destra.
Il personaggio politico, nel momento in cui opta per una candidatura,
va visto nella progettualità e non nei vari colori politici.
Sarà pur vero che Haider provenga da un discorso politico passato
che ha una tendenza estremistica, ma non è giustificabile
l'isolamento socio-politico di Haider".



VERIFICA DI GOVERNO IN ITALIA. "E' giusto che An guardi soprattutto
alla propria posizione perchè sicuramente sta lavorando con coerenza. Ci sono delle
incomprensioni e pertanto c'è un po' di diatriba politica tra forza italia,
an e lega nord. La Lega tende a realizzare i suoi interessi nella sua regione.
E di conseguenza Alleanza Nazionale ha aperto una verifica di carattere
sostanziale ed è giusto che ci sia la recriminazione. Ciò è un problema
non attuale ma che si trascina da tempo".



PROSPETTIVE A CAVA DE' TIRRENI. "Abbiamo bisogno di grossi progetti
e idee, non si può fare più politica all'antica.
In tutti i casi, in politica, bisogna dare spazio ai giovani. Per quanto
riguarda la città di Cava dei Tirreni ho accettato questa candidatura
e sono stato tra i primi ad essere eletto.
Cava ha bisogno di un vero progetto economico-turistico che soddisfi
le esigenze del turista straniero e locale. La città di Cava de' Tirreni quindi necessita
di servizi sul territorio. E dopo diversi anni, fortunatamente, Cava ha partecipato a diverse
manifestazioni: alla borsa internazionale del turismo di Milano, a Ferrara
"100 città d'arte", a San Pietroburgo è stata presente con un stand di tutti



i prodotti e servizi locali e infine CIBUS PARMA. In più è stata fatta
una guida turistica di Cava de' Tirreni e della costa d'Amalfi pubblicata dalla casa
editrice "Itinerari" distribuita a livello nazionale e internazionale.
La politica turistica a Cava de' Tirreni è stata promossa sollecitando anche
i commercianti a stare aperti di domenica per soddisfare le esigenze della
collettività. Per questo motivo è stato fatto "Porticando", negozi aperti fino a
domenica sera e si è avuto un grosso risultato. Ciò significa soprattutto
potenziare le iniziative presenti sul territorio.
Ovviamente a Cava de'Tirreni mancano delle carenze come l'assenze di alberghi e strutture
ricettive. E' stato preso di mira l'ex scuola di San Giovanni per farlo diventare
un albergo di lusso. A questo punto, ho cercato, come consigliere delegato, di impegnare
a sviluppare la forma o le formule di turismo sul nostro territorio ( religioso, naturalistico, etc).
Per questo motivo sono necessari l'attivazione degli open village per potenziare
il turismo e, di conseguenza, far emergere nuove figure professionali per i servizi alberghieri
e ristorazione come chef, chef di cucina, operatori al servizio di ricevimento per
migliorare la fase di accoglienza.