SPAZIO A RITMO BERLUSCONIANO

Assessore alla Pubblica Istruzione
alle politiche sociali
ERNESTO CARDARELLI




GOVERNO BERLUSCONI E PUBBLICA ISTRUZIONE. "Io ritengo che sia necessario
distinguere nel settore della pubblica istruzione le competenze attribuite
all'assessore del ramo. In realtà, l'assessore alla pubblica istruzione
non si occupa delle direttive interne, ma si occupa della edilizia scolastica,
dell'assistenza scolastica".
DECRETO MORATTI. "A Venafro si sta sperimentando il funzionamento del decreto Moratti,
ossia nelle scuole materne vanno gli alunni da due anni e mezzo in poi,
mentre per la scuola elementare dai cinque anni e mezzo.
E siamo stati chiamati anche dalla direttiva regionale per dare il massimo
e raggiungere risultati proficui. Io sono della convizione che il
ritorno del maestro unico è essenziale per gli alunni in quanto
è l'unica soluzione psicologica per quanto riguarda l'impatto che
l'alunno ha con la scuola".
CASO CHIRAC. "Sono due i motivi che hanno indotto Chirac ad esprimere
una decisione di questo tipo. Al di là dei contatti commerciali che la Francia
abbia avuto con l'Iraq dal 1974, la decisione di Chirac è di carattere preventivo.
Anche io sono dell'opinione che il terrorismo vada combattuto
con l'intervento dell'Onu. Crdo che non bisogna obbligatoriamente
abbracciare la causa americana, ma bisogna svegliarsi per difendere
e tutelare l'Europa".
GUERRA ED INFLUENZA POLITICA INTERNA. "Non va ad incidere sul governo
Berlusconi. Ci sono posizioni diverse di vedute. Non credo che questo
possa influire politicamente".



PROBLEMI LOCALI A VENAFRO. "I problemi che vanno combattuti riguardano
soprattutto quella parte della società civile disagiata economicamente. Inoltre il problema droga
è allarmante. Stiamo mettendo in atto una serie di progetti per i giovani:
ad esempio premiamo i giovani che studiano esternamente alla zona
di Venafro. E poi c'è il problema degli lsu che stiamo cercando
di stabilizzare".