CONFERENZA PROGRAMMATICA MARGHERITA:
RUOLO, IDENTITA' E PROSPETTIVE NEL GOLFO DI POLICASTRO

SPAZIO POLITICO D'AMICO EDUARDO portavoce della Margherita e Consigliere comunale


EURO DUE MODI DI PENSARE TRA PRODI E BERLUSCONI. "Credo che sull'euro ci sia una
questione di opportunità. Il centrodestra sta ricamando politica in quanto Berlusconi fino
a poco tempo fa non era scettico sull'andamento dell'Euro. Attualmente lo sta facendo
per motivazioni politiche, considerando che a giugno si voterà per le europee e le amministrative
Invece sono d'accordo con la tesi di Prodi, il problema non è l'euro ma i controlli che sono
mancati che hanno creato appunto delle difficoltà tra i cittadini italiani".



Nelle prime 4 foto Eduardo D'Amico mentre trasmette il suo pensiero politico ai presenti



LODO SCHIFANI. "Il lodo Schifani come proposta non è fatta male solo che in Parlamento
non si è discusso troppo di questa proposta legislativa. Il problema è che anche sulla giustizia si cerca di far politica e non si cerca di concretizzare e risolvere le questioni
sociali. Anche nei concetti bipartizan non c'è tra maggioranza ed opposizione un punto
di incontro. Infatti per questo bisogna dare atto al Presidente Casini che negli ultimi
tempi ha parlato di compromesso, un compromesso giusto che regola il buon governo. A questo punto maggioranza
ed opposizione devono concordare le scelte sui nodi rilevanti come la giustizia
ed altre questioni".



ESTREMISMO DESTRA. "E' da condannare la costituzione di associazione eversiva, di gruppi
eversivi. E su questo i parlamentari non dovrebbero speculare politicamente. Ho capito
che anche in Italia si è verificato il caso Mussolini la quale è andata in contrapposizione a Fini per un discorso ideologico.
Credo che però alla fine, il problema deve essere messo da parte e di accantonare gli
estremismi e non dare adito a questi folli".



FI, MARGHERITA, UDEUR-ALLEANZA-POPOLARE, UDC E SISTEMA ELETTORALE. "Ma io credo che la contraddizione non esite, perchè è il sistema elettorale che
abbia imposto delle scelte. Ci sono democristiani che hanno fatto scelte
seguendo la linea di Berlusconi, dall'altra parte il centrosinistra, attraverso la Margherita, può aggregare
maggiOrmente più moderati e democristiani e di essere alternativi a Forza Italia".
SISTEMA PROPORZIONALE E MAGGIORITARIO. "Io sono a favore per il sistema maggioritario
perchè produce delle figure chiare e certe, certo che bisogna rivedere il sistema maggioritario
ma si può attraverso
il tempo anche proporre il sistema proporzionale corretto, con premi di maggioranza,
sbarramento, per dare delle maggioranze solide. Se ci sono maggioranze solide andrebbe
bene anche il sistema proporzionale. Però il sistema maggioritario ha dato dei governi
solidi e questo è certamente positivo"



Nella foto il Senatore Ettore Liguori



Nella foto l'Onorevole e Coordinatore della Margherita di Salerno, Angelo Villani

INTERVENTO DI D'AMICO ALLA CONFERENZA PROGRAMMATICA

"La conferenza programmatica della Margherita nel golfo di Policastro può essere riassunta in tre termini importanti e significativi: il ruolo, l'indentità e le prospettive
della Margherita verso le elezioni. Naturalmente il ruolo della Margherita apre una storia
recente dei partiti storici: la nostra militanza nel ppi. La Margherita è un soggetto politico alternativo
e moderato, di centro che ha saputo integrarsi nel sistema maggioritario. Il sistema
maggioritario ha imposto delle regole ben precise. Cioè adattarsi al nuovo contesto elettorale.
La Margherita non dovrebbe essere intesa un deposito di voti, ha delle prospettive. E' alternativa
a Forza Italia e ha il potere politico di riescire a recuperare lo scontento dei moderati e del
centrodestra. Con tangentopoli c'è stata la crisi dei partiti e si è avvertito questo
vuoto politico che deve essere colmato da un'aggregazione che è la Margherita che può
radicarsi sul territorio. A livello locale è necessario un radicamento verso
la periferia. Si deve dare una svolta decisiva, la politica deve tornare come prima,
come istituzione che deve scegliere la sezione, la sezione oppure il circolo il quale deve essere il
luogo dell'elaborazione politica".