
Il Sindaco Raffaele Ambrosca
ambrosca@virgilio.it
DEVOLUTION. "Il primo impatto è devastante. I comuni, nelle zone
merdionali, hanno una capacità impositiva in gran parte virtuale
e, praticamente, questa riforma, che pone i comuni in condizione di
sostenersi da subito, incombe direttamente sul cittadino poichè è
evidente che il comune, che si vede sistematicamente ristretto il
fondo di sostegno da parte dello Stato centrale, dovrà ancor
più rastrellare fondi per offrire servizi adeguati al cittadino.
Quant'anche il comune si atteggi ad azienda, come la tendenza legislativa
vuole, si tratta di offrire comunque servizi pagati o cofinanziati
da privati, i quali, non sempre nelle nostre zone hanno voglia di investire.
LEGGE 81/90. "Io credo che i consigli comunali andrebbero radicalmente
riformati. Credo anche che il legislatore intende proporre un modello
di ente territoriale gestito a mo' di azienda deve per altro verso i comuni garantire
la stessa snellezza per quanto compatibile in azienda. Cioè andrebbero
ridotto drasticamente il numero dei consiglieri comunali, e andrebbe
individuato un modello di amministrazione, nel caso di un comune
di modeste dimensione, che non superi le 7 unità. Ciò mediante un compromesso tra
maggioranza e minoranza. Questo consentirebbe, se corroborato dalla necessaria
opera tecnica esterna di cui ci si può già avvalere, indirizzi
politici e proporre ai funzionari degli enti programmatici quegli obiettivi
che fondano l'essenza del mandato elettorale. La partecipazione
alla vita amministrativa, da parte dei consiglieri comunali, di solito è molto
rara, mentre per converso, ad egli, competono diritti e privilegi
che derivano dalla stessa carica. Questo determina di solito uno
scollamento tra l'organo esecutivo e l'organo deliberante, (il consiglio)
a mo' di esempio, basti pensare come molto spesso la giunta vive
situazioni di quotidianità e d'impellenza non altrimenti differibili,
e per le quali assume impegni ed atteggiamenti che al momento appaiono
più appropriati, mentre al consigliere chiamato successivamente, e spesso
fuori dal contesto, e a cui è stata assunta quell'iniziativa o quell'atto,
viene chiamato sullo stesso deliberato non comprendendo le motivazioni
sulle delibere". USA-IRAQ. "L'impressione che se ne trae è di un film già visto.
C'è una predeterminazione o almeno sembra ad andare nella direzione
della guerra. Tutti gli atti, che si compiono o che almeno in Tv vengono
offerti, sono atti che eludono alla dichiarazione di guerra al di là delle
responsabilità di forza o avere l'Iraq nella determinazione di strategie
terroristiche o di pericoli nucleari sullo scacchiere internazionale.
Sembra quasi che qualunque atto venga da parte dell'iraq non
basterà ad evitare l'inizio dell'operazione di guerra ma per di più
le continue dichiarazioni molte incalzanti degli USA sul quotidiano
evolversi degli ispettori mettono in direzione la stessa equaumanità che
l'onu deve avere in questa articolata vicenda".
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otpeluso@tin.it GOVERNO BERLUSCONI E IMPRESE. "Il Governo Berlusconi ha realizzato, da un punto di vista amministrativo, opere molto grandi che riguardano: 1) il ponte di Messina 2) le autostrade. Ma il governo Berlusconi non deve solo pensare alla macroeconomia ma anche alla microeconomia: viabilità locale, infrastrutture locali, al fine di rendere dinamico il sistema economico locale". POSIZIONI ANCE, CONFINDUSTRIA, API. "Noi non siamo iscritti a queste associazioni in quanto, attualmente, la nostra impresa ha un parametro aziendale e un obiettivo diverso rispetto all'associazionismo". EDILIZIA. "E' necessario la proliferazione di progetti edili in modo da rendere flessibile il circuito economico. Di conseguenza sono necessari più investimenti nel settore. Per quanto riguarda, invece, gli appalti pubblici bisogna cambiare il sistema di aggiudicazione, i ribassi non devono essere alti e la concorrenza deve essere molto forte". VOLTURNO. "Una soluzione bisogna trovare per sblocarre il diritto di costruzione. L'inerzia e la volontà sono le caratteristiche negative delle istituzioni, le quali iniziative sono stagnanti rispetto alla problematica del Volturno. I pericoli e i rischi non ci sono, come ci sono per gli altri fiumi d'Italia, e per rilanciare l'economia è necessario soltanto investire cercando di rivedere il diritto di costruzione. La possibilità di costruire c'è ed è quindi necessario sbloccare il diritto di costruire sul volturno". SISTEMA POLITICO STABILE. "Io spero che il sistema politico sia stabile. Fino a quando c'era la dc, il sistema era più stabile, adesso ci sono i famosi franchi tiratori che girano tra la destra e la sinistra. E' impellente la scelta tra la teoria del politologo Duverger e la teoria del politologo Ray". EURO. "Non c'è differenza con la lira, l'unica diversità riguarda il valore che si attribuisce alla moneta". POLITICA LOCALE. "E' un anno e mezzo che stiamo al comune e stiamo assistendo al fenomeno del ricorso ai mutui. Non si sfruttano i fondi regionali e non si cerca il presupposto per averli. Fare politica oggi è diverso rispetto a 10 anni fa o a 20 anni fa. Solo una situazione amministrativa è rimasta uguale: per tradizione nessun amministratore ha mai percepito e attualmente percepisce lo stipendio a Cancello ed Arnone. Io sono d'accordo per percepire gli stipendi nel momento in cui si lavora. Non sono d'accordo per non percepire gli stipendi nel momento in cui gli assessori e i consiglieri non lavorano. In quasi tutta l'attività amministrativa gli assessori hanno delegato il sindaco ad essere attivo 24 ore su 24". |