SPAZIO MODERATO



Lago di Varese



Basilica di San Vittore

Assessore PIETRO PAOLO D'AUDINO
TERRORISMO INTERNAZIONALE. "Il terrorismo internazionale va combattuto
e va anche prevenuto per il senso della giustizia. Fare ipotesi sulla
possibilità che dietro le azioni di Bali e al Teatro Russo ci sia
la mano del terrorismo islamico, è da verificare. Però c'è
questo stato di assedio e bisogna capire i motivi di queste aggresioni".
FINANZIARIA, FORZA ITALIA E UDC. "La finanziaria ha degli obbietivi
precisi e mirati, per come è stata fatta, al fine di avere una ripresa
economica. Alcune considerazioni partitiche sono importanti ma non hanno
rilevanza".
AREA METROPOLITANA. "L'area metropolitana va a discapito dei comuni
che non ne fanno parte. E' necessare vierificare la sua integrazione
e quali effetti positivi dovrebbe produrre"

Consigliere Comunale FRANCO PREVOSTI
TERRORISMO INTERNAZIONALE. "Credo che dopo il caso ceceno scoppiato in Russa, siamo tutti nella
stessa pentola. A questo punto si possono formulare delle ipotesi
in cui tutto ciò che è avvenuto finora è collegato. Chiunque, da una scrivania
di casa, mediante computer, può investire in argentina. E così che i gruppi terroristici
possono utilizzare gli stessi mezzi che noi occidentali utilizziamo. Tutto ciò ha una relazione immediata".
NUOVI RAPPORTI TRA PUTIN E BUSH. Credo proprio di si e Bush in questo caso
farà di tutto per spostare l'asse dalla sua parte. Era rimasto con poche carte da giocare.
Adesso la situazione tenderà ad invertire le posizioni".
IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE FIAT. "Io spero che il nuovo piano faccia nuova la FIAT.
Anche se c'è stata opposizione da parte di tutti. Infatti la FIAT ha fatto sempre la parte del leone.
Finora quando le cose andavano bene il merito era della fiat.
Quando le cose non andavano bene era necessario l'intervento dello stato.
Secondo me dobbiamo essere tutti sullo stesso piano. Anche altre imprese
hanno bisogno di incentivi. Perchè è toccata sempre e solo alla FIAT".
AREE METROPOLITANE. "Oramai è quasi un tutt'uno tra Varese e Milano
perchè è tutto costruito, ma sarebbero anche necessario mezzi di trasporto più veloci.
L'autostrada è sempre quella, i treni sono lenti. L'area metropolitana
urbanisticamente è importante, non so come sarà da un punto di vista amministrativo.
Certo che sarà omogenea per necessità. Potrebbe essere un'alternativa.
Certamente ci sarà l'egemonia di Milano rispetto alle altre città, però non si usi quello per
aumentarlo ancora. E' logico ovviamente l'importanza del Sindaco di Milano
rispetto ad altre città".

Consigliere comunale di Forza Italia MARIO CARABELLI
mario@carabelli.it
TERRORISMO INTERNAZIONALE. "E' una strategia ampia e complessa
ed è meglio non dare giudizi. L'attentato che c'è stato a Mosca
è un problema per i sovietici. Però ci potrebbe essere un doppio
gioco, ossia un uso indiretto del terrorismo islamico togliendo
l'attenzione al problema Iraq".
CASO FIAT. "L'operazione del nuovo piano industriale non è altro
che nel dare fumo a livello economico per creare una scatola
vuota per i suoi contenuti. La Fiat non è un problema di aggiornamento
tecnologico. Lo sviluppo è stato fatto dove loro hanno voluto.
Hanno sperperato soldi ed hanno chiesto nel contempo soldi.
Oggi l'unica possibilità che FIAT ha è di integrarsi con General Motors.
Purtroppo bisogna evidenziare alcune lacune, la mancanza di capacità
manageriale, snellimento, gestione dei costi insomma bisognerebbe rivedere
tutto. Ad esempio il lancio del prodotto FIAT PUNTO è risultato un'esagerazione:
il prezzo molto elevato. Oggi il mercato dell'auto deve tener presente del
design e della qualità. Quindi la Fiat già doveva scegliere una politica
alternativa, ciò che non è avvenuto. E inoltre hanno giocato anche i
fattori sociali. I sindacati sono i primi ma anche la proprietà
ha una buona responsabilità".
FINANZIARIA E PRESTITI A FONDO PERDUTO. "Ci sono, in questo contesto,
due linee di pensiero. LO sviluppo dell'ideologia Berlusconiana
rispecchia la visione di pensiero americana. Negli anni 1985-86
molti prestiti a fondo perduto sono andati nelle zone dell'avellinese.
Quando s'investiva da quelle parti era positivo in quanto i costi
non erano elevati, ma poi si è visto che i risultati non sono stati
eccezionali e il capannone che era stato piazzato per produrre qualcosa
è rimasto vuoto. Quindi conviene elargire prestiti non a fondo perduto
e non prestiti a fondo perduto che si perdono".