SEGRETARIO CGIL SCUOLA CASERTA
CAMILLA BERNABEI




POLITICHE GIOVANILI E SCUOLA

PROBLEMI GIOVANILI RELAZIONE TRA DISOCCUPAZIONE E DROGA. "Solo con quelle che
sono le realtà territoriali e quindi le esigenze del territorio,
la scuola in questo modo può dare delle risposte tali da
poter evitare il problema dell'abbandono scolastico e della
successiva disoccupazione. Perchè la disoccupazione è di giovani privi di
un obbligo scolastico assolto a pieno e con carenza di professionalità,
tale status sociale porta questi giovani ad avvicinarsi alle droghe".
LA SCUOLA POMERIDIANA. "Tale modello è stato voluto dal vecchio governo e in particolare dal ministro Berlinguer.
Lasciare aperte le attività pomeridiane considerando tra le stesse non solo l'educazione fisica
ma anche altre materie, possono avvicinare l'allievo, lo studente a degli ambienti sani
dove poter vivere in modo tranquillo; e nei territorio malavitosi rappresentano
l'unico baluardo dello stato".
LA LEGGE SULLA PRIVACY. "Per quanto riguarda i lavoratori della scuola esiste
una normativa ben precisa a cui si fa riferimento, sugli allievi il garante della
privacy è molto chiaro per quanto riguarda i minori, per cui nei loro confronti
anche con l'assenso dei genitori non può essere effettuata nessuna verifica dei
dati personali, per quanto riguarda invece i giovani maggiorenni essi rispondono
personalmente delle proprie scelte. Questo dovrebbe portare ad un'autorizzazione
del singolo allievo".
VANTAGGI E SVANTAGGI DEGLI SCIOPERI. "Le scuole hanno messo in evidenza il malumore che c'è
nell'azienda scolastica, i cambiamenti che non sono accettati dalla base e che in
molte situazioni stanno influenzando il tavolo delle trattative a livello nazionale".
LA LINEA SINDACALE RISPETTO AL GOVERNO BERLUSCONI. "La linea sindacale sarà quella
di continuare da tre anni a questa parte di dura opposizione alla privatizzazione
della scuola pubblica. Noi riteniamo che la scuola debba essere una scuola per
tutti e che quindi quei tagli e quelle messe in evidenza di problemi scolastici vanno nell'ottica della
scuola di qualità altrimenti non saremo disponibili a fare nessuno sconto a questo governo".



RISORSE UMANE SCOLASTICHE



RISORSE UMANE. "Nella Scuola le risorse umane vengono utilizzate dando l'opportunità
di educare quelli che saranno i futuri cittadini del nostro territorio.
Vengono utilizzate maggiormente per quelle che sono i risvolti ambientali e solo in questi
termini si può pensare ad un utilizzo delle risorse umane".


RISORSE UMANE DOVE E QUANDO SERVONO. "Le risorse umane nella nostra provincia devono essere
finalizzate al fenomeno della dispersione scolastica. Questo vuol dire che il nostro territorio
ha bisogno di una maggiore quantità di risorse per la scuola e solo un'attenta e maggiore impegno
di risorse umane può evitare quella che è la dispersione, un'educazione alla legalità,
e quindi produrre la figura di buon cittadino".


RISORSE PUBBLICHE E PRIVATE. "Le risorse pubbliche sono nell'ottica di quella che deve essere
la scuola pubblica, quindi una risorsa da utilizzare non per un guadagno economico ma
per un guadagno sociale che non si vede oggi ma si vedrà domani".

CULTURA E SCUOLA


CULTURA E SCUOLA. "Solo un'analisi attenta ed una progettualità di partenza e d'intesa tra
le imprese, unioni industriali, scuole ed università, possono permettere di creare un polo universitario territoriale
che risponda alle esigenze di quelle che sono poi le industrie e di conseguenza il mercato del lavoro".



CULTURA. "L'obiettivo fondamentale è quello di dare cultura e strumenti per poter immettersi
nel mercato del lavoro. Dai settore classi a quelli professionali bisogna trovare il punto
di equilibrio per far si che essi fossero scambiabili. L'obiettivo non dovrebbe essere
quello di creare delle separazioni nette tra i vari settori. Proprio l'esigenza di un
mondo economico in continua evoluzione, l'industrializzazione che cambia nel tempo, non permette
ad una professionalità di settore di poter funzionare".



PARTECIPAZIONE SCOLASTICA. "L'obiettivo fondamentale è proprio quello di stimolare
il più possibile ai giovani di partecipare alla vita democratica e a quella della scuola e sia nel
verificare che tutte quelle che sono le attività, distinte da quella scuola, siano
quelle realisticamente dei giovani del territorio".
EDILIZIA SCOLASTICA. "L'edilizia scolastica ha delle grosse problematiche, la 626 non è rispettata
in molte scuole; è una grossa responsabilità per gli enti locali perchè molti di
questi istituti hanno una precarietà che non può essere tollerata e si spera che
al più presto siano messi nei termini della normativa vigente".

è una realizzazione editoriale THE MOMENT