SPAZIO ROTELLA

SEGRETARIO DS MONTESANO SULLA MARCELLANA
EX CONSIGLIERE COMUNALE
PRESIDENTE CONSULTA TERZO SETTORE
PRESIDENTE C.P.O. COMUNE DI MONTESANO
CONSULENTE PIT di FILIERA TERME DI MONTESANO E PIT DI CERTOSA




SVILUPPO ECONOMICO LOCALE
"Uno degli obiettivi principali da perseguire in concreto e con passione per lo sviluppo
economico e sociale di Montesano sulla Marcellana è lo sviluppo del termalismo.
L'intuizione avuta dalla Regione Campania di introdurre un PIT per questo
settore è stato un fatto positivo, però questo non sempre per le amministrazioni locali diventano occasioni concrete
se alla politica amministrativa non si affianca la cultura .
Il recupero dei "valori" , della storia , delle risorse naturali, dei prodotti dell'artigianato e dell'agricoltura
rappresentano la via giusta da percorrere nell'ottica della valorizzazione delle risorse del territorio.
Le risorse naturali e nel nostro caso idropiniche e ambientali , devono rappresentare
l'elemento principale per la ripresa sociale , culturale ed economica. Il PIT filiera
termale rappresenta per il nostro comune un'opportunità importante per
modificare il modo di avvicinarsi a tali problematiche e per la Regione Campania quella di finanziarie non interventi puntuali
per comuni già inseriti in un circuito turistico termale
ma offrire una opportunità di sviluppo concreto a comuni dove sia il privato che il pubblico stentano a realizzare
interventi economici di rilievo, privilegiando al tavolo di concertazione interventi di finanziamento
che indirizzano verso un turismo termale i comuni più piccoli e con
maggiori difficoltà economiche e finanziarie. Se la vocazione di Montesano è quella termale
e se il complesso termale , dopo il fulgore degli anni 70 -80 , attualmente stenta
a riprendere una direzione di sviluppo , è nostro dovere per non dissipare risorse ,
in
vertire la rotta e proporre un indirizzo di sviluppo che si inserisce in un circuito
regionale e nazionale. Il piano integrato filiera termale redatto si configura come
uno strumento di programmazione socio-economico del territorio comunale
e come azione continua di coordinamento delle politiche comunali, per riorganizzare il territorio ; una azione continua , che
partendo dalla tutela e valorizzazione delle risorse naturali ,
storico- culturali, punti allo sviluppo economico sostenibile. La nostra scommessa come gruppo di lavoro è
stata quella di utilizzare la formazione del PIT quale occasione per attivare : nuovi metodi e strategie
di gestione del territorio uso razionale delle risorse finanziarie
pubbliche,occasioni per produrre idee forti, che possono mobilitare le capacità imprenditoriali
private sulla base di effettive convenienze economiche. Il nostro progetto dovrebbe
funzionare da stimolo e da sfida soprattutto all'imprenditoria locale affinché si
cimenti, e dia nuova vitalità nei settori:
dello sviluppo e valorizzazione delle acque termali,
dello sviluppo e valorizzazione del turismo del benessere,
dello sviluppo di un indotto rispetto all'attività termale,
dello sviluppo e valorizzazione delle attività artigianali connesse al turismo,
del risanamento e riqualificazione ambientale.
La scelta strategica nella stesura del Piano Integrato Filiera Termale di Montesano Sulla
Marcellana, parte dall'assunto di stabilire una discontinuità nel modo di impostare
le scelte di investimento pubblico e privato, attraverso la predisposizione
di azioni, di contenuti, di forme e tempistica finanziaria tali da conseguire, in una logica di coerenza e di integrazione,
ostacolo. Bisogna amministrare con una visione culturale
ampia e di lungo respiro se si vuole invertire la rotta ed evitare l'abbandono e lo spopolamento dei piccoli
paesi. Le proposte individuate nel P.I.T termale sono interventi di respiro comprensoriale e non comunale,
che richiederanno impegno risorse ed energie coordinate con gli
Enti pubblici, vanno intesi come interventi pilota che stimoleranno l'imprenditoria privata
ed una azione diffusa sul territorio di strategie dello sviluppo e dell'occupazione
sempre che si faccia un notevole salto di qualità culturale amministrativa e si
perseguono gli obiettivi con passione e perseveranza.



GOVERNO BERLUSCONI E SINISTRA. "Credo che bisogna fare un lavoro di opposizione anche dura
e condivisa. Le scelte politiche dell'opposizione devono essere scelte di fondo sia
sul piano sociale che economico .Ritengo, che il governo Berlusconi è un governo
di classe e di parte che trascura le classi moderate e quelle più povere e lavora per la difesa di forti interessi
economici, per pochi.Il governo Berlusconi non può dare risposta
concrete sul piano economico e di sviluppo sociale in quanto è solo preoccupato a far annullare i processi
che interessano il leader . Credo che la sinistra su questo si gioca tutto , anche se queste questioni non
appassionano la gente comune che deve fare i conti con una recessione
economica gravissima, con una disoccupazione a livelli di guardia soprattutto nel meridione.
Le battaglie della sinistra non possono essere solo quelle sul conflitto di
interessi, sulla giustizia ma devono essere soprattutto quelle sulla economia , sul
costo della vita e su uno sviluppo sociale di
qualità.La sinistra deve incidere di più su proposte anche legislative che riguardano
gli interessi di tutti i cittadini anche se i numeri non sono dalla propria parte.
Il problema della sinistra è che deve lavorare tanto per superare le divisioni
e realizzare una sinistra unita. Le divisioni sia all'interno dei DS che nella sinistra più ampia non consentono
di essere visti come riferimento e diventare classe
dirigente del nostro paese.Lo sforzo dei Ds è di cercare di unire tutte le anime della sinistra. Se ciò non
avviene credo che ci siano poche possibilità di ribaltare la situazione politica attuale e di accreditarsi
come classe dirigente . Se non si creerà una grande partito
della sinistra non ci sarà neanche un grande Ulivo, per
cui lo sforzo e l'invito dei militanti di base, rivolto ai nostri dirigenti è quello di
individuare un percorso politico dove tutte le anime della sinistra possano ritrovarsi.
Il Vallo di Diano ha rappresentato nel passato ed ancora oggi un laboratorio politico
, il percorso comune che ci ha visti come DS protagonisti della sinistra unita , con il coinvolgimento dei compagni
socialisti sul piano amministrativo e governativo del
nostro territorio ci ha visto vincenti. Tutti gli Enti locali , comunali e comprensiorali ci vedono protagonisti
con gruppi unici in tutti gli enti più rappresentativi. Tuttavia credo che bisogna ancora lavorare tanto, il
consenso non si crea solo con l'amministrare
gli Enti ma col governare processi di cambiamento culturali, economici e sociali. Non si
raggiunge un livello politico altamente democratico e progressista amministrando soltanto,
c'è bisogna di lavorare per un progetto politico ampio dove anche la più piccola
sezione, l'ultimo iscritto possa incidere nelle scelte e nella programmazione. Solo progetti condivisi possono portare
ad uno sviluppo vero ed ad una crescita politica
concreta . Tutto questo rappresenta la sfida di una classe dirigente, non solo posizioni di potere ma crescita
politica di gruppo con la nascita di una nuova classe dirigente che affonda le sue radici nella storia ed eviti
che tutto si risolva nell'interesse per la solo gestione del potere.
Bisogna dare forza e voce alle sezioni , ricostituire centri di formazione politica e
amministrativa veri e non solo per votare questo o quella mozione, per fare battaglie
a questo o quel dirigente . Credo che per anni alcuni per salvaguardare i
propri interessi di posizione e di potere non hanno
pensato ad affrontare le grandi questioni e farsi capire dalla gente da qui la
crisi del partito. L'intelligenza di una classe dirigente sta nel fare anche un passo
indietro rispetto alle grandi questioni e non difendere solo e sempre le
proprie posizioni di potere, trascurando la partecipazione, la passione e la crescita del consenso.



SINISTRA UNITA IN EUROPA. " La sinistra europea ha la grande possibilità di rappresentare
la voce di milioni di persone che soffrono per la guerra, per una politica economica
selvaggia , per le grandi ingiustizie che caratterizzano il mondo occidentale. Le
grandi questioni dell'ambiente, della globalizzazione del mercato, del superamento degli squilibri tra la ricchezza e la
povertà, sono la grande frontiera della sinistra e le
premesse per un grande partito europeo della sinistra unita.
IL CENTRODESTRA. "Nell'ultimo periodo si respira aria di crisi, una crisi continua però poi
tutto si attenua, Berlusconi alla fine rappresenta sempre la sintesi della coalizione
e riuscirà a mitigare sia la Lega che le insofferenze una volta di An l'altra volta
dell'Udc. Alla fine tra le varie verifiche c'è sempre una sorta di elemento coagulante tra i vari gruppi di centrodestra
che li unisce e li obbliga a stare insieme.
Il governo Berlusconi, alla fine credo arriverà al termine della legislatura senza grossi
risultati e senza effetti sul piano economico e sociale, anzi si acuiranno sempre di più
le differenze e le grandi questioni economiche e sociali . Credo che i moderati del
centrodestra stanno prendendo piede e coscienza,la politica della Lega, la politica gridata
fatta di slogan e di insofferenze non paga sul piano politico elettorale.
NUOVA DC. La DC ha rappresentato la storia politica della nostra repubblica. La DC si è divisa
confluendo una parte nel centro sinistra e una parte nel centrodestra , la stessa
Forza Italia deve la sua forza percè ha ereditato politici della vecchia Dc , bravi
e con grandi capacità amministrativa superiore a quelle dimostrate da Berlusconi.
Credo che i rapporti distesi tra moderati e sinistra nascono dall'interesse comune e senso
dello Stato, non praticato dalla Lega e da Berlusconi. Questi valori politico- istituzionale
in maniera alterna legano i moderati del centrodestra e il centrosinistra creando
forti tensioni tra i moderati del centrodestra e il resto della coalizione. Tuttavia il centrodestra non può fare a
meno di Berlusconi forte sul piano comunicativo
ed economico. Se fosse lui a creare la crisi di governo realmente i personaggi della CdL dovrebbero tornare a casa.
Nella sinistra invece c'è più competizione e più personalità forti e preparate". Il problema
è che l'Italia si trova di fronte ad una situazione economica difficile: il potere
di acquisto della moneta è nullo, il valore dell'euro ha subito fin dalla sua entrata
forti speculazioni, il governo non ha fatto nulla per evitare gli aumenti dei prodotti effettuati in maniera speculativa,
ci siamo impoveriti sempre di più,manca una
politica monetaria ed economica seria.
Non si può pensare di affrontare situazioni grosse, avere risorse senza applicare tasse.
E credo che i moderati della CdL se sono resi conto. Le scelte dell'UDC e le polemiche di questi
giorni dimostrano che le differenze con la Lega sono tante tuttavia non credo che si
risolverà con una crisi di governo, gli interessi che legano Berlusconi ed i suoi
alleati sono tanti e forti , non ci sarà crisi e saremo costretti fino alla fine della legislatura a subire le intemperanze
di questi giorni. Dopo dipenderà tutto dalla
solidità e dal superamento delle divisioni del Centro sinistra per un cambiamento di governo : Prodi rappresenterà
la sintesi .
GIUSTIZIA E LA POSIZIONE DI AN. An è imbottigliata da questa difesa ad oltranza di leggi costruite
per Berlusconi .Tutto questo scontro sulla giustizia diventa uno scontro personale
che in qualche modo subiscono.Nel periodo di tangentopoli, An ha difeso i giudici
di Milano ed attualmente questa posizione di falso garantismo gli và stretta. Già gli è costato qualcosa sul piano elettorale
da qui la regia, le verifiche ed altro.Tuttavia
non ha alternativa da soli non vanno da nessuna parte.Lo scontro con la Lega è forte e non so fino a quando
durerà la tregua , An è sempre più insofferente con l'UDC alle intemperanze e alle levate di scudo dei Bossi.