SALVATORE ANSALONE
CONSIGLIERE COMUNALE DI BATTIPAGLIA (SA)
TEORIE DI DUVERGER E RAY. "Io ritengo che ogni paese,
cultura debba avere un sistema elettorale
politico diverso. Si evince
chiaramente dal paese anglosassone, e dagli usa che hanno rispettivamente
un
sistema bipartitico e bipolare. Laddove c'è una cultura più liberale c'è un sistema
elettorale
costantemente stabile. In un sistema come quello italiano, tedesco,
spagnolo vige un sistema tra il
maggioritario e il proporzionale, e quindi è
un sistema anomalo perchè simile solo in Israele.
L'Italia ha scelto questo
sistema imposto da vicende politiche del '92 quando si andò a votare
per un
maggioritario che ha delle anomalie. Io ritengo che il cittadino si sta
abituando a questo
sistema. Il maggioritario è il migliore".
EUROPA-USA.
"Per uno stato federale europeo ci si potrà arrivare sicuramente ma penso che vi sia bisogno di tempo. D'altra
parte gli usa hanno avuto un processo diverso dal nostro come formazione.
Prima si è unito uno
stato e poi lo si è diviso. Un processo inverso
rispetto a quello europeo dove ci sono culture
mediterranee, nordiche. Però
ritengo che con una serie di accorgimenti da parte del parlamento europeo,
e con l'avvento della costituzione europea si andrà verso il passo di uno stato
europeo. Anche se rimarrà autonomia per quanto riguarda la moneta e la dogana".
DIFFICOLTA'
DELLO STATO FEDERALE. "Ci saranno delle difficoltà per i paesi del nord-europa e
quelli
che affacciano sul mediterraneo".

PAESI DELL'EST. "Per adesso
rimanere nell'obiettivo 1 è ancora conveniente ma nel momento ci saranno spostamenti di fondi nei paesi dell'est,
molti paesi occidentali dovranno muoversi in un altro senso. Nei paesi dell'est, invece, se ci sarà
una
classe dirigente che capisce come muovere i finanziamenti allora i paesi
dell'est riusciranno
a camminare a pari passo con gli altri stati,
altrimenti ritengo che rimarranno indietro".
DIFFERENZE TRA PAESI DELL'EST.
"Le differenze enormi le troveremo sicuramente nei paesi come
Polonia, Lettonia, Estonia, dove ci sono dei gap e arretratezze culturali.
Questi gap possono essere influenti per quello che è stato il meridione
d'italia nei confronti
dell'Europa.
PROBLEMI E TRADIZIONI. "Il problema non è solo della svezia, ma
se i conservatori bloccheranno l'ingresso
dell'euro in Europa si avvierà un
percorso non facile per l'Unione Europea. Sono problemi
istituzionali perchè
questi paesi difficlmente vogliono cedere la loro soggettività istituzionale.
L'inghilterra ha il suo parlamento, il primo ministro, diffilmente lo vorrà cedere al
superstato europeo".

AMERICA MERIDIONALE E SISTEMA PRESIDENZIALE INEFFICACE.
"Io penso che ci sia bisogno di una terza
via, perchè questi paesi prima
hanno subìto il protezionismo, poi il libero mercato che ha creato una
piccola oligarchia economica ed ha determinato povertà a livello nazionale. E' un
classico in tutti i
paesi sud-americani. Il sistema migliore è quello di
esprimere il proprio voto cosa che non
succede nei paesi latino americani.
Lula sta facendo una serie di politiche che nulla hanno
a che vedere con gli
anni passati. Cioè Lula parla sia con la classe imprenditoriale che con
il
popolo. Ovviamente c'è una storia rivolta ad avere il fideismo. Il fenomeno di
Lula
va analizzato ma l'america latina ha subìto dittature. Il
presidenzialismo va assolutamente
mediato".

GOVERNO CENTRALE ED ENTI
LOCALI. "Non è possibile trasferire il potere e non le risorse.
E' inutile
dire che la regione ha determinati tipi di potere che non sono solo di
competenza
delle regioni, poi delle province, e poi non ci sono le
strutture, le risorse economiche
non è questo il vero federalismo".
REGIONI E POTERE. "Le regioni hanno un potere ma non sono in grado di
gestirlo. Ad eccezione
di qualche regione del nord".
AREA METROPOLITANA.
"Se vi è un certo equilibrio nei fondi, l'area metropolitana è la soluzione
per risolvere il vero problema della provincia di Napoli. Se il 90% delle
risorse devono
essere a Napoli e solo 5% rivolte al turismo e al terzo
settore delle altra province non è la strada migliore.
Se l'area metropolitana significa riuscire a recuperare
quel milione di persone che sono fuori di Napoli
allora la proposta è più adeguata".
DEVOLUTION E BASSANINI. "Si cammina su due livelli. La
riforma bassani è la migliore dopo
il '45, però la classe politica è
ancora impreparata davanti a queste riforme.
La classe dirigente deve essere
scelta non perchè è amica degli amici ma per capacità. Per questo la bassanini è una grande legge che cammina
su piccole
gambe. Ma sia la bassanini che il federalismo sono tutte e due applicabili"

PSE. "
"L'assenso di Romano Prodi significa che c'è una
ricerca della qualità politica.
C'è bisogno di tempo per verificare le scelte politiche perchè non mi convince
del tutto
la strada del partito socialista riformista perchè ritengo che la
storia dell'Europa è fatta
dal pse. Trovare una strada diversa non ne trovo
l'utilità".
ALA MASSIMALISTA E PSE. "In italia dove l'ala massimalista
condiziona perchè il pci
è stato il partito più grande d'europe e i
movimenti sono i più oltranzisti ritengo che l'ala massimalista condizionerà il sistema politico".
FUTURO POLITICO DI SALERNO. "C'è la scelta della presidenza e
se si continua su Andria
questa provincia potrà essere una delle migliori.
Per fortuna ci sono stati dieci anni di buona
amministrazione, e finanziamenti
regionali come aeroporto, porto turistico, la variante
in litoranea, il prg
nella fascia costiera, sono una serie di direttrici fondamentali che
hanno
bisogno che quet'amministrazione continuino a governarla".
FUTURO POLITICO A
BATTIPAGLIA. "Battipaglia è un caso anomalo insieme a pochi comuni
che sono
amministrati da giunte di centrodestra.
Io penso che il futuro di Battipaglia passi per
le elezioni provinciali nel momento in cui Battipaglia
riesca a
raggiungere dei punti importanti e avviare una politica diversa collegata
con la provincia affinchè ci possa essere un grande indotto. Penso che le prossime
elezioni
sono un'occasione storica per poter risolvere grossi problemi a
Battipaglia ed avere
l'appoggio amministrativo della Provincia per risolvere
problemi che sono gestiti
e programmati dalla Provincia.".