SERVIZIO DI COMUNICAZIONE POLITICA
MICHELE MARTUCCI
VICESINDACO DI CASTELVOLTURNO




CASO BUTTIGLIONE E PROBLEMATICHE RELIGIOSE CONNESSE ALLO SVILUPPO POLITICO ED ECONOMICO DELLA SOCIETA' EUROPEA. "In merito al fenomeno del radicalismo religioso sicuramente può
rappresentare un freno per lo sviluppo delle nazioni, questo però non può prescindere da un
concetto essenziale, la libertà religiosa dell'individuo. In questo caso, però, bene ha fatto Buttiglione a
manifestare il suo credo religioso così come avesse fatto chiunque altro avesse forti radici culturali laddove è importante manifestare una tradizione culturale connessa con
una impostazione comunitaria. Le origini dell'Europa al di là di quello che possano credere
oggi coloro i quali in Europa comandano sono comunque origini politiche imperniate sul fenomeno del cattolicesimo.
Di conseguenza il manifestare chiari concetti che sono assolutamente ordinari nella società civile, il contestare la famiglia non tradizionale
rappresenta la base per una non degenerazione sociale, per cui certi valori vanno rispettati,
la famiglia deve essere quella che è attualmente ed è stata nel passato, ossia il rapporto tra uomo e donna, il resto è diversità.
Si può rispettare la diversità ma non è possibile poi darle una importanza prioritaria rispetto
a quanto rappresenta il canone, il concetto di famiglia, in verità senza valori tutto resta vano".
AZIENDE E PARTITI POLITICI AMERICANI. "Il sistema americano è diverso rispetto a quello europeo
e si fonda sulle lobbies finanziarie.
Di conseguenza è chiaro che non è possibile competere a massimi livelli senza avere delle aziende
che supportano la campagna elettorale. In Italia il discorso è diverso. E' vero che ai massimi
livelli abbiamo Berlusconi che riesce a muovere e sostenere campagne propagandistiche, ma in linea di massima il
il sistema elettorale italiano ha una connotazione peculiare diversa, per cui per esempio, l'Italia, è l'unico paese
dove è più difficile essere consigliere regionale che parlamantare.
Infatti al momento della formazione dei collegi, il collegio per un parlamentare è molto
ridotto rispetto ad un collegio di un consigliere regionale. Infatti il collegio del
consigliere regionale che farà capo a Caserta ha un numero di elettori superiori a
800 mila elettori (previsto dal tatarellum dove il consigliere regionale deve confrontarsi
con l'intero ambito provinciale) ed a 104 comuni. Nel caso del parlamentare il fattore economico può anche passare
in secondo piano. Un noto professionista conosciuto nella zona potrebbe evitare di fare
una campagna di comunicazione intensa. Viceversa a livello regionale confrontandosi
con un'utenza molto ampia il politico ha bisogno del supporto delle aziende.
Non a caso Berlusconi prima delle elezioni politiche europee voleva cambiare il sistema
elettorale europeo, infatti vero è coloro che si candidano in questi macrocollegi
ottengono dei grossi consensi, e quindi sono tributati di favori popolari, ma è anche
vero un'altra cosa che se il collegio è un'area dell'italia meridionale o settentrionale
hai bisogno di forti gruppi economici e tutto ciò può andare a scapito della qualità
del politico, della capacità del politico, della attitudine a conoscere le dinamiche
europee. Non è detto che un candidato debba conoscere le informazioni. Perchè non è
un politico ma ha alle spalle dei grossi sponsor. Io ritengo questo laddove il sistema
è proporzionale ed è fondato sulla preferenza unica è necessario una risorsa economica più consistente
laddove il sistema elettorale è uninominale è normale evitare aziende".



RISULTATO STABILIZZATO DI AN. "Io penso che la stabilizzazione di an derivi dal fatto che
oggi in an si riconosce un partito forte, credibile e che ha forte prospettive. La stabilizzazione
alle elezioni europee è stato un tentativo forte di candidare grossi leader, come Gasparri, Alemanno, Urso, Matteoli, il fatto di aver candidato queste persone ha fatto da traino per
il partito. Sono sicuramente le manifestazioni e la pubblicità armi
vincenti, nel caso di Alemanno i risultati sono stati raccolti. Si è distinto ottimamente
è stato molto vicino agli elettori, ci sono stati elettori di sinistra che hanno votato per
Alemanno. Però An per volare deve candidare persone di qualità, io ho visto la trasmissione delle
iene dove in alleanza nazionale alcuni esponenti non hanno brillato per mancanza di cultura
e preparazione. An per volare deve avere uno sforzo qualitativo ed essere supportata da grossi elementi: Fisichella,
Baldassarre, e ciò va aggiunto una rigenerazione generazionale e nello stesso tempo è
necessario più selezione di classe dirigente".
PERSONALE PUBBLICO E PRIVATO. "La differenza non è solo di forma ma sostanziale, purtroppo oggi
si ricerca il posto fisso e ne consegue un fenomeno di appiattimento, ossia si cerca di
migliorare poco ma ci si accontenta dello stipendio. A differenza del settore privato
l'imprenditore pretende un risultato che si raggiunge con la costanza, l'impegno, l'abnegazione,
per cui il fatto di essere dipendenti aziendali con una situazione di precariato psicologico
probabilemente è agevolativa, per cui il rendimento dei dipendenti dell'azienda privata è
superiore al rendimento del personale pubblico. Ritengo che la ricetta verso cui ci si è posti
recentissamente sulle ultime riforme, ossia di cercare di assimilare il dipendete pubblico
al privato mediante l'incentivazione, è quella ideale per stimolare il dipendente pubblico a lavorare. Laddove non ciò avviene vi è appiattimento
e le pubbliche amministrazioni non migliorano. Un altro fattore importante riguarda
il progetto della compartecipazione agli utili, in cui il dipendente ha l'interesse a guadagnare
di più e a lavorare di più. E sicuramente si avrà una maggiore competizione sul mercato. Nel settore pubblico
è difficile recepire questo modello, in quanto i beni e i servizi non rappresentano un valore di mercato, però attraverso dell'incentivazione
è possibile ottenere grossi risultati".
BERLUSCONI E CRIMINALITA'. "Berlusconi ha sostenuto che l'Italia non è Italia se non è meridione d'Italia
e l'Europa non è Europa senza l'italia. Lo sviluppo del fenomeno del turismo è connesso all'abbattimento
della criminalità oprganizzata. Le imprese che sono sul mercato già prima di mettersi in piazza
hanno dei costi, ossia il pizzo da pagare. E' chiaro che abbattere la criminalità non è facile
ma la presenza massiccia dello stato negli appalti pubblici è gia un segnale importante, ci sono una serie di contesti
che rientrano negli obiettivi della criminalità organizzata. Se si intervenisse con
forza da parte dello stato su questi fenomeni si otterebbero dei risultati più grossi.
Castelvolturno ha vissuto un'operazione massiccia delle forze dell'ordine sul territorio
ed i risultati sono stati apprezzabili. Abbiamo visto la diminuzione del fenomeno
dell'immigrazione clandestina, e questo significa richiamare un turismo verso le
nostre zone che non hanno nulla da invidiare ad altre zone. La nostra costa è di 27 km
e la spiaggia è ampia, paragonabile a Rimini. Dove la criminalità organizzata ha consentito di scaricare rifiuti tossici, e proteggere
la criminalità extracomunitaria sono fenomeni che rallentano il flusso turistico e chiaramente
rappresentano un freno, un impegno costante. E così come sta facendo il governo berlusconi
si può riuscire a risolvere il problema dell'Italia meridionale che resta un problema europeo".
ASPETTO GIOURIDICO E GIUDIZIARIO. "La famosa bilancia dei poteri di porsi su un livello di
equilibrio deve essere ripristinata, io ritengo che la giustizia debba prevalere laddove
esite carenza ed iniziativa politica. Nel corso degli anni abbiamo assistito all'ipergiustizialismo
volto a vetrina per alcuni pseudomagistrati, Di pietro e compagni, che hanno sicuramente
il merito di aver messo in discussione un sistema ma la verità è che il sistema era già
saturo, è il sistema era già all'epilogo perchè la gente
si era stancata, perchè erano iniziate le picconate di Cossiga, perchè si erano verificati dei fenomeni
che avevano fato diminuire il peso politico. Ecco che la giustizia ha potuto prevalere
laddove vi era carenza ed assenza di politica.
Adesso oggi bisogna tornare a quella famosa bilancia dei poteri. Al Parlamento spetta il dovere di fare le leggi
e alla magistratura di rispettarle ed applicarle.
Solo in questo caso è possibile che non ci siano commistioni ed è possiblle che si possa
attuare un sistema efficiente ed efficace. Alla base di tutto c'è un altro problema: la politicizzazione
estrema delle magistratura. Anche il concetto stesso di una magistratura divisa in correnti
divisa tra magistratura democratica ed etc, rappresenta un freno perchè il magistrato
deve solo applicare le leggi. E secondo me in questi giorni si stanno verificando
delle manifestazioni di protesta che sono abbominevoli, perchè la magistratura è stata
sempre vista una casta nobile, laddove adotta modelli comportamentali da piazza
perde quella superiorità di chi rappresenta la legge".

è una realizzazione editoriale THE MOMENT